Social e politica: come entrare nel cuore degli elettori

Social e politica: come entrare nel cuore degli elettori

Come è ben risaputo, infatti, gli strumenti di comunicazione digitale possono rappresentare un’arma fondamentale per vincere ogni tipo di consultazione elettorale, non solo a livello nazionale, ma anche in ambito locale. Lo afferma Ciro Lorusso, digital strategist di 27 anni, che ha messo a punto “Social per le elezioni”, una guida all’utilizzo vincente dei social media nelle elezioni amministrative, un efficace vademecum per tutti coloro che abbiano scelto, a vario), di gettarsi nella mischia dell’agone elettorale.

Ciro, l’esito delle scorse elezioni politiche ha parlato chiaro: vincere le competizioni elettorali sono state le forze che hanno saputo gestire al meglio la comunicazione attraverso i social media, sei d’accordo?

I social sono un’ottimo strumento per potersi affermare nell’ambito del una competizione elettorale, vasti pensare a come si muovono i due partiti che hanno riscosso maggiori consensi negli ultimi anni: il Movimento 5 Stelle e la Lega guidata da Matteo Salvini.

La strategia maggiormente adoperata è basata su reazioni, commenti e condivisioni. I picchi maggiori si registrano nei momenti in cui il dibattito politico s’infiamma maggiormente.
Per gestire queste fasi concitate di conflitto è importante individuare i topic, ovvero gli argomenti maggiormente discussi. L’entourage social di Salvini monitora infatti con attenzione insight e trend, pubblica una serie di post, in genere dilazionati nel corso del tempo, suscitando così un numero maggiore di interazioni, commenti ma soprattutto reazioni.

Questo tipo di strategie digital può essere utile anche nei piccoli comuni dove tra breve si voterà?

Le strategie digitali, quando si opera per una collettività, sono sostanzialmente sovrapponibili: possono funzionare in qualsiasi contesto, anche nel caso di una piccola associazione o cooperativa. A cambiare radicalmente, invece, sono gli argomenti: nei contesti, cittadini, in particolari quelli medio-piccoli, sono molto differenti.

Sin dall’inizio della tua carriera come digital strategist, uil tuo core business è stato quello del food: ci sono delle differenze tra la comunicazione digitale del settore enogastronomico e quella politica?

Sicuramente mentre il posto di un buon piatto ti fa venire l’acquolina in bocca, quello di un politico ti fa passare l’appetito.. Scherzi a parte, in politica bisogna essere immediate, ed entrare subito nella mente e nel cuore degli elettori, esprimendo il tutto con chiarezza e sintesi. Nel settore food è possibile permettersi più ridondanze..

Quali sono le strategie che vengono adoperate principalmente per vincere le competizioni elettorali?

Anzitutto va effettuato uno studio sul caso della campagna elettorale, l’approccio del potenziale leader con i votanti ed infine il suo possibile engagement, rappresentato da un interazioni, reazioni e commenti. Uno strumento fondamentale per creare un ampio coinvolgimento è sicuramente il tone of voice ( tono di voce) attraverso l’utilizzo delle storie Instagram, o con dirette live Facebook: è determinante nell’instaurazionedi una qualche forma di fiducia da parte dell’elettorato.

Su quali strumenti di digital strategy si focalizzerà la guida che hai sviluppato?

La mia guida riguarda l’utilizzo degli strumenti di comunicazione che vanno per la maggiore, ed in particolar modo: Facevo, attraverso la creazione di contenuti appetibili ed inserzioni pubblicitarie.

Nell’opuscolo vi spiegherò le modalità e il vantaggio dati dal raggiungere persone di un determinato target.

di Andrea Bignardi su Cronache della Sera

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