“L’engagement come stile di vita”

“L’engagement come stile di vita”

L’engagement è uno stile di vita, senza engagement non riusciremo a constatare la performance che permette di sapere qual è il tasso di coinvolgimento del nostro pubblico. Personalmente è tutto engagement, anche conquistare una ragazza o un ragazzo. Sto utilizzando questo termine al punto che la prima cosa che mi chiedono i miei amici è: come va l’engagement? A quanto pare pronunciare la parola stessa vuol dire fare engagement ovvero coinvolgere.

Ma tecnicamente cos’è?

L’engagement è uno dei KPI (Key Performance Indicator) che ci prefissiamo di raggiungere all’interno di una strategia di marketing. Con l’arrivo dell’inbound marketing è diventato più complicato, quindi intrigante; creare delle strategie marketing che coinvolgessero l’utente senza interromperlo durante la navigazione.

Con il web marketing si mira a coinvolgere l’utente basandosi sull’esperienza, l’interazione ma soprattutto la partecipazione.

Com’è possibile pubblicizzare un prodotto?

Le strategie non si basano più sul pubblicizzare unicamente il prodotto, creando un linguaggio unidirezionale. Adesso i consumatori sono i veri protagonisti; questi ultimi non vedono più il brand o l’azienda come una realtà molto lontana, ma una realtà con cui poter interagire, dare feedback, creare fiducia e un dialogo personalizzato.

Per queste ragioni l’engagement marketing sui social svolge un ruolo fondamentale.

I Social Network accorciano le distanze tra brand e singola persona, creando delle “relazioni” basate su scambio e fiducia.

 

Da cosa è attratto l’utente?

Naturalmente dalla qualità che percepisce attraverso i contenuti.

Dobbiamo immaginare quali sono gli argomenti che più le interessano, che tipo di linguaggio dovremmo usare e il tipo di approccio. È come se parlassimo realmente con una persona su cui vogliamo fare colpo, e cercassimo di trovare quegli argomenti in comune che possano instaurare un legame, un feeling.

È proprio questo che dobbiamo pensare quando pensiamo alla nostra strategia e quando il nostro obiettivo è l’engagement marketing.

Per creare dei contenuti che aumentino il tasso di interazione possiamo pensare di porre domande o svelare curiosità, concentrarci su una campagna newsletter che possa incuriosire il nostro utente e portarlo al click sul nostro sito. Possiamo creare dei video che parlino della nostra azienda in modo più umano, “cosa e chi c’è dietro al nostro prodotto?”.

Teniamo sempre a mente che gli utenti vengono giornalmente bombardati da pubblicità che cercano di attirarli e coinvolgerli. Quindi dobbiamo cercare di differenziarci e di far scoprire al nostro utente nuove possibilità e opportunità.

Inoltre, l’engagement rate ci permette di superare i dati di vanità, e di ottenere dei dati che possano realmente far comprendere l’andamento della propria campagna.

Per dato di vanità, si intende quel dato molto alto, che può far strizzare l’occhio ma che non porta reali benefici alla fanpage. Come ad esempio: se abbiamo una fanbase con un numero altissimo di utenti, ma poi riceviamo pochissime interazioni sui nostri post, vuol dire che la nostra fanbase non è composta da utenti attivi, che partecipano e che sono realmente interessati ai nostri contenuti, ma da utenti ormai passivi (o account disabilitati) che non seguono più la nostra pagina e i nostri contenuti e con i quali non possiamo creare nessun tipo di connessione.

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